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Sul podio aveva gli occhi lucidi: a vincere la gara di casa ci teneva davvero molto e ieri, sabato 6 agosto 2016, Cristian Minoggio è riuscito nell'impresa, conquistando la sesta edizione della Mozzafiato Skyrace disputatasi con partenza e arrivo a Cannobio (VB).

L'atleta della Valetudo Skyrunning Italia Racer ha impostato sin dalle prime battute un bel ritmo, riuscendo poi a involarsi tutto solo nella seconda parte di gara: 3h11'58" il suo tempo; secondo, come già accaduto alla Bettelmatt Sky Race, l'elvetico Roberto De Lorenzi (Team Vibram), in 3h19'45"; terzo, a completare un podio di alto livello, Rolando Piana (Valetudo Skyrunning Italia Racer), in 3h23'16".

In campo femminile solito grande assolo di Emanuela Brizio (Valetudo Skyrunning Italia Racer), che ha imposto ancora una volta la propria legge, chiudendo, in 11^ posizione assoluta, con il tempo di 3h51'13"; secondo gradino del podio per Silvia Rampazzo, arrivata esausta al traguardo con il tempo di 4h13'07"; al terzo posto Lara Mustat (Team La Sportiva - Circolo Minerva ASD) in 4h18'46".

I titoli tricolori Master di Skyrunning Fisky sono andati rispettivamente a Stefano Trisconi e Scilla Tonetti (M40), Massimo Regazzoni ed Emanuela Brizio (M45), Maurizio Mora e Angela Anni (M50), Giovanni Maria Ramponi e Lorena Manzini (M55) e Paolo Cambiaggio (M60).

La Mezzafiato ha visto la vittoria di Alberto Meroni (RC Bellinzona) che si è imposto con il tempo di 1h49'54", precedendo Jstivan Mattachini (1h54'12") e Tiziano Gasparini (Valetudo SkyRunning - 1h55'19").

In campo femminile vittoria per Cecilia Pedroni: 2h03'45" il tempo finale della portacolori dei Trailrunners Finale Ligure; seconda posizione per la vincitrice dello scorso anno Annalisa Cappelletti (2h11'28" - Ossola Sky Running), mentre in terza posizione si è classificata l'atleta della Caddese, Arianna Matli, in 2h13'38".

A causa del forte vento che era presente in quota gli organizzatori del Mozzafiato Team sono stati costretti, per garantire le giuste condizioni di sicurezza, a tagliare il passaggio sul punto più alto del percorso, il Monte Limidario, a quota 2188 m; il percorso della Mozzafiato è risultato così più corto di circa 600 m; la presenza del vento, se da un lato ha causato il taglio del Limidario, dall'altro ha permesso agli atleti di godere come non mai dei meravigliosi panorami che Mozzafiato e Mezzafiato riservano ai partecipanti per gran parte del percorso, panorami che tutti gli atleti hanno esaltato all'arrivo.