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Di Natural running è rimasto solo il nome e un tratto di circa 800 metri nella pineta di Crispiano. Purtroppo, i locali vigili urbani mal gradivano la presenza delle auto dei podisti nel bosco delle Pianelle, tradizionale meta di escursioni e pic-nic, sede di gara nelle edizioni precedenti, e così sono mancate le necessarie autorizzazioni. Ma non si è persa d’animo la Crispiano Marathon e ha organizzato in paese un’ottima manifestazione che, pur non potendo godere di quel fantastico scenario naturale del suddetto bosco, ha permesso ai podisti partecipanti di correre e correre bene venerdì scorso, nel giorno festivo dedicato alla “Liberazione”.

Una giornata inizialmente freddina e senza sole, ma andata poi progressivamente scaldandosi, con i raggi del sole a lottare con le nuvole, ci ha accolto in questo paese, molto caratteristico, della provincia tarantina. Ritrovo in piazza Madonna della Neve, in pieno centro, con il disbrigo di consegna pettorali e pacchi gara svoltosi in estrema velocità. 5 euro il costo dell’iscrizione per un premio di partecipazione contenente diversi prodotti alimentari, oltre il pettorale e il chip. A disposizione degli atleti i bagni dell’attiguo bar e dell’annessa sale scommesse, davvero molti puliti.

Il tempo di riscaldarsi ed è già il momento di partire. Non siamo in tanti, meno di 400, e mancano gli isterismi della gare molto partecipate. Si rispetta correttamente il punto di partenza, nonostante manchi il tappeto di rilevazione chip alla partenza e quindi anche il real time, per fortuna oggi accolto senza polemiche…

Lo sparo del giudice, si parte, attenzione sulla sinistra per la presenza di paletti, e poi via per il giro iniziale in Crispiano che, dopo 3 chilometri, ci riporta sul punto di partenza. E’ attivissimo Paolo Liuzzi, lo speaker, non perde un concorrente, per regalare un incitamento e una dedica. E grande tifo mi riservano gli amici Carmelo e Antonio, oggi entrambi fermi, impegnati nell’organizzazione.

Il percorso prosegue poi su strade più periferiche, colpisce il fatto che pur essendo in giorno di festa troviamo addetti a tagliare erbe e pulire aiuole e giardini, un fenomeno apprezzabile. La cittadinanza ci accoglie con rispetto e piacere, frequenti sono gli applausi e gli incitamenti, che non guastano mai. Il percorso risulta tecnico, con diversi saliscendi che personalmente gradisco; interamente chiuso al traffico, presenta il ristoro con bottigliette d’acqua, esattamente a metà percorso. 9700 metri si diceva all’inizio, 9400 segnalano i gps, l’importante è averla corsa e apprezzato il percorso.

Gli ultimi metri regalano la possibilità di sprintare, la gioia di noi amatori, che in quegli ultimi metri diamo tutto ciò che è rimasto nelle nostre gambe. Riconsegnato il chip e il pettorale, ci accoglie il ristoro finale, con focaccia, crostata, frutta ed acqua, giusto per rimetterci in forze.

E’ Mino Albanese, massafrese in forza all’Atletica Don Milani Mottola, ad aggiudicarsi la vittoria di questa 4^ edizione del Natural running, affermandosi in 31:36. A fargli compagnia sul podio, sul secondo gradino sale Antonio Imperatore (Podistica Ferrandina) in 33:03, e sul terzo Enzo Zammillo (Apuliathletica San Pancrazio S.no) in 33:07. Quarto posto per Cosimo Montemurro (Marathon Massafra) in 33:15 che precede Gianpiero Bianco (Dof Turi), quinto in 33:36, e Giovanni Francavilla (Nuova Atletica Laterza), sesto in 33:40. Leonardo Pizzi (Silhouette San Giorgio Jonico) chiude in 33:46 al settimo posto, con Rocco Ancora (Apuliathletica), ottavo, distanziato di 16 secondi, Pietro Perrone (Top Runners Laterza), nono, a 40 secondi, e Salvatore Iacobino (Runners 87 Castellaneta), decimo in 34:38.

37:47, ecco il tempo impiegato da Marisa Russo (Marathon Massafra) per imporsi tra le donne, come da pronostico della vigilia; secondo posto appannaggio di Caterina Pugliese (Alberobello Running) in 40:57, pedinata da Cristina Galeone (Pod. Grottaglie), terza in 41:00. Ancora Grottaglie al quarto posto con Maria Ciniero in 42:59, seguita da Liliana Gentile (Body Angel Manduria), quinta in 43:36, e da Anna Francione (Runners Ginosa), sesta in 43:36. Tiziana Sgherza (Bitonto Runners) chiude in settima posizione in 45:29; Livia Torre (Top Running Brindisi) è ottava in 46:07 a precedere Simona De Stratis (Apuliaathlketica), nona in 46:57, e Mimma Stano (Body Angel), decima in 46:59, che completano il treno delle prime dieci signore.  

341 i podisti giunti regolarmente al traguardo, da citare la coppia Vito Spada-Gianfranco Taurino (Taras Taranto), legati dalla “illuminante” cordicella; maglia nera per Anna Totaro (Apuliathletica) che chiude in 1:07:50, tenace a non mollare, e giustamente premiata degli organizzatori.

Mentre proseguono gli arrivi, le classifiche delle prime posizioni sono già affisse; logico l’inizio immediato delle premiazioni, non appena giunta l’ultima concorrente.

E’ un trionfo di Massafra, con Mino Albanese e Marisa Russo, giustamente celebrati e premiati con articolo tecnico e ricco cesto di salumi e formaggi locali. A seguire i primi tre di ciascuna categoria, con la caratteristica che molte premiazioni sono state effettuate dal locale assessore (non ricordo il nome!) che ha anche partecipato alla gara e concluso il percorso. Premio tecnico per i primi due, coppa per il terzo e via a casa tutti contenti. Premio anche per i liberi, per una commossa Anna Totaro (l’ultima, come già detto) e per le prime tre società per numero di finisher (Podistica Grottaglie, Marathon Massafra e Apuliathletica).

Il saluto di Paolo Liuzzi scioglie definitivamente l’adunata: in compagnia di Marisa, Carlo, Enzo, Annmaria, Vito e Caterina, non possiamo non recarci al bosco delle Pianelle, per recuperare energie fisiche e morali per i prossimi appuntamenti, non prima di complimentarmi con gli amici di Crispiano, bravi, semplici ed efficienti nella loro pregevole organizzazione.