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Una calda mattinata, dove per la prima volta il sole si è fatto sentire in questa fresca primavera, ha fatto da cornice alla 2^ Maratonina Dea Ancaria, corsa su strada di 10,2 chilometri, ottimamente organizzata dall' Associazione Ancaria Running, dalla Pro-loco Ancarano in collaborazione con l' A.S.D. Running Team D' lu Mont. 

 

Si correva sul circuito di gara composto da un unico giro, costeggiando floridi vigneti, gelosamente custoditi dai laboriosi contadini del luogo su un percorso ricco di saliscendi. Infatti, sin dalla partenza, appena fuori le antiche mura del piccolo centro teramano (dedicato alla Dea Ancaria, nume tutelare dei Piceni, sempre raffigurata con sembianze spaventose simili ad un pipistrello, di origine etrusca, il cui tempio sorgeva 7 miglia ad est di Ascoli Piceno, sulla collina dove poi sorse il Castello di Ancarano), un susseguirsi di salite e discese ha accompagnato gli atleti per tutto il tracciato fino al traguardo, senza dimenticare gli splendidi scorci da cartolina verso il Massiccio del Gran Sasso, piacere per gli occhi che ha un po' alleviato le fatiche dei partecipanti. 

 

Sono stati poco più di 300 gli aderenti alla manifestazione competitiva, soddisfatti ed entusiasti di questa particolare gara del Circuito Piceni & Pretuzi, che oltre ad offrire un contenuto costo d'iscrizione, ha consegnato di riscontro un discreto pacco gara, ristori ben distribuiti (ottimo quello finale con specialità casarecce preparate dalle massaie del luogo), dell'ottima birra - perché come si dice: "Chi beve solo acqua ... nasconde qualcosa" -, chilometraggio ben segnalato, incroci ottimamente presidiati ed una logistica da far invidia, migliore delle manifestazioni più titolate con consegna celere ed efficiente sia dei pettorali che dei pacchi gara.

 

Unica pecca, a parte il primo vero caldo stagionale che ha frenato le ambizioni dei più agonisti, causando qualche malore, sono state le troppe auto sul percorso nella parte finale del tracciato.

 

Per quanto riguarda il riscontro agonistico va segnalata, per il secondo anno consecutivo, la facile vittoria dell' ex azzurro Denis Curzi giunto sul traguardo in 35' 32", davanti alla "freccia" della New Castle Francesco Raia (36'14") ed al teramano Gianni Di Furia (37'06"), ex-promessa dell' Atletica Vomano. 

 

Tra le donne, un colpo di calore metteva knock-out la vincitrice dello scorso anno Alessandra Carlini, prontamente soccorsa dallo staff-medico, e così l' esperta Marcella Mancini, con una zampata finale, si aggiudicava la vittoria in 42'24" con soli sette secondi di vantaggio sull'ascolana Sara Carducci e circa un minuto e mezzo sulla santegidiese dell'ASA Simona Ruggieri.

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