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Prima edizione di questa manifestazione che si svolge nella cittadina a pochi chilometri dalla capitale, in una calda e afosa serata.

Arrivo sul posto quasi due ore prima e lascio la macchina nell’enorme parcheggio “suggerito” dagli organizzatori sulla pagina dell’evento.

Già qualche giorno prima, erano finiti i pacchi gara, che, pur al costo di 10 euro per una 6,6 km, erano discreti.

Alle 19.30, si svolgono gare per bambini, ai quali cui viene consegnata una medaglia.

La gara si svolge su un circuito cittadino di 2,2 km da ripetere tre volte, con i partecipanti suddivisi in due batterie: la prima che partirà alle 21, con i top runner, cioè coloro che hanno un tempo inferiore ai 36 minuti per gli uomini e ai 40 per le donne sulla canonica distanza dei 10km; la seconda alle 21:30 con tutti gli altri. Al termine delle due batterie, si stilerà la classifica cumulativa.

Nella prima, partecipano circa una trentina di runners, tra cui due donne, ed è uno spettacolo assistere a questa sfida.

Subito dopo l’arrivo dell’ultima di questa batteria, ci schieriamo sotto l’arco di partenza, e parlando con un compagno di team, vorremmo cercare di correrla a 4 min/km, anche se da tempo non faccio gare cosi brevi.

Partiamo a “manetta”, ma non sappiamo cosa ci aspetta: già nel primo km, affrontiamo una salita di 3-400 metri un po’ impegnativa, poi passiamo per il borgo, costituito da vicoli della cittadina, l’inizio dei quali, è costituito da una salita con scalini e sanpietrini, in cui la difficoltà è accentuata dalla poca visibilità.

Non guardo quasi mai l’orologio, ma il primo giro lo concludo appena sotto i nove minuti e lo pagherò dopo; rallento per il ristoro di sola acqua in bottigliette, posizionato subito dopo l’arco di partenza/arrivo, e cerco di frenarmi un po’, anche se i tratti duri, pur oramai conoscendoli, li soffro comunque.

Dico al mio compagno di team di andare, ma sembra che pure lui non ne abbia più di tanto.

Quando si passa in zona traguardo, c’è parecchio tifo; il secondo giro è più lento di quasi 40 secondi e, al passaggio, le bottigliette d’acqua sono state sostituite da bicchieri.

Continuo ad andare come posso, qualche posizione riesco a recuperarla nei tratti a me più’favorevoli, anche se nel rettilineo finale, nonostante l’ultimo rettilineo sotto i 4min/km, un altro runner riesce a superarmi, a pochi metri dal traguardo.

Concludo la fatica in 27: 54, ad una media di 4’14”, classificandomi al 46° posto su 229 arrivati.

Alla fine raggiungo il ristoro finale, che ci indicano essere quello della gara, ma ci “sbattono”da una parte all’altra della strada; manca qualcosa di commestibile da mangiare, dato che è stato allestito un ristoro finale con sola acqua, e questa è una grande mancanza.

I vincitori risultano essere: Berardino Chiarelli (LBM Sport ), in 21:30, tra gli uomini, e Giovanna Ungania (Boom Bar Ostia Runner, in 27:38, tra le donne, 41^ assoluta.

Alla fine, dopo essermi cambiato, decidiamo con la squadra di fermarci nella piazzetta in attesa delle premiazioni, rifocillandosi con birra ed arrosticini, dato che anche salamelle e similari erano finiti; dopo un po’ sono chiamato dallo speaker e sono premiato, con mio enorme stupore, come quarto di categoria.

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