Troppo facile fare le cose per bene quando si hanno i Santi in Paradiso: la Madonna del Pozzo, dal Suo Santuario posto alle spalle del quartier generale della Capurso in Corsa, controllava che tutto andasse bene, pronta ad intervenire. E così tutto è filato via in maniera quasi perfetta, i complimenti dei partecipanti si sono sprecati…
Quarta edizione della “Capurso in corsa”, ad organizzare la Bio Ambra New Age, la prima della nuova dirigenza con presidente Vito Cassano, al battesimo organizzativo: manifestazione a carattere nazionale, tanto lavoro, 900 iscritti complessivi, la soddisfazione finale degli ospiti e degli ospitanti, questa l’estrema sintesi.
Siamo a pochi chilometri da Bari, Capurso è sempre più vicina al capoluogo regionale e sempre più baresizzata con l’espansione demografica.
La consegna dei pettorali, chip e pacchi gara avviene presso i locali della Biblioteca Comunale, consegna peraltro cominciata sin dal giorno prima per agevolare i corridori. La domenica pomeriggio, pertanto, tutto si svolge in maniera ordinata e rapida, gli scritti ricevono, previo pagamento della quota di 7 euro, un pacco gara impreziosito dalla t-shirt tecnica di marca, di diverso colore e taglio secondo il sesso.
A disposizione degli atleti i bagni pubblici della villa comunale e della stessa biblioteca, dove è attivo anche il servizio di deposito borse custodito.
Giornata “miracolosamente” non caldissima, dopo l’afa della settimana appena trascorsa, con vento di maestrale che ha ridotto di alcuni gradi la temperatura e che risulterà persino fastidioso per i corridori nei tratti in cui soffia contrario.
Particolarmente apprezzata la parete che riporta il banner della manifestazione, che diventa a mio dire, il muro delle foto e dei sorrisi.
A presentare la manifestazione Paolo Liuzzi, sempre compito ma spumeggiante, anche la Madonna avrà gradito la sua voce e il suo dire!
Zona partenza fissata sull’ampia Via Madonna del Pozzo, ben transennata, con la zona pole riservata ai primi cinquanta e alle prime dieci classificati nella precedente tappa del Trofeo Provinciale Terra di Bari, di cui Capurso costituisce l’ottava tappa; i suddetti atleti, più pochi altri selezionati dagli organizzatori (wild card), hanno il pettorale contrassegnato da uno speciale bollino distintivo.
Da segnalare, tra il pubblico, la presenza di due storici atleti del podismo pugliese, Gioacchino De Palma e Enzo Romano, un loro insegnamento è sempre gradito.
Con l’avvicinarsi dell’orario di via, gli atleti si schierano progressivamente dietro la linea di via, si richiamano i più testardi, tutto è finalmente pronto, giunge anche il permesso dai Vigili sul percorso, lo sparo del Giudice Scarpetta libera gli atleti quando sono le 19.00 esatte.
Due chilometri e mezzo circa, e gli atleti sono di nuovo sul punto di partenza; si prosegue poi, sul percorso di circa 9800 metri, passando dalle principali chiese e monumenti di Capurso, per poi avviarsi verso Cellammare, con la novità del passaggio in contrada Mastracina, con i classici muretti a secco, come annunciato in fase di presentazione. Tracciato veloce, senza particolari asperità altimetriche, blindato al traffico, con ristori con bottigliette d’acqua e alcune postazioni di doccette nebulizzatrici, predisposte quando si temeva l’arrivo di un’ulteriore ondata di gran caldo.
E, in effetti, i podisti giungono al traguardo affaticati ma non stravolti come nelle giornate afose, la Madonna li ha graziati, ha permesso di correre in ottime condizioni climatiche.
La gara vive sul duello Zullo-Minerva, tallonati da Drame e Guastamacchia, la vittoria è affar loro, anche se Bianco non è lontanissimo. Al femminile, domina Giustino, darla per favorita assoluta era fin troppo facile.
Superata la mezzora di corsa, cresce l’attesa del folto pubblico, si cerca di scorgere in fondo le luci dell’auto apripista…
Dura poco la suspense, perché, in 31:42, ecco giungere festante e rabbioso sul traguardo Luigino Zullo (Running Team D’Angela Sport) che, con questa vittoria, mi auguro possa chiudere le tante polemiche sorte ultimamente intorno alla sua figura, pensando – da parte sua - solo a correre, magari allontanando e allontanandosi da quei maledetti siti social…
Dieci secondi in più per Francesco Minerva (Montedoro Noci), che al termine di una settimana che l’ha visto in ripresa morale e tecnica, con due successi e… tanta speranza, ottiene un prestigioso secondo posto in 31:52 e i complimenti del vincitore!
Sempre solare e pacato, Rodolfo Guastamacchia (Running Team D’Angela Sport) completa il podio, concludendo in 32:22; “solo” quarto il capace Alì Drame Fousseni (Runcard), il maliano di Bari, che chiude quasi in controllo, in 33:40.
Trait d’union tra i primi quattro e il resto del gruppo, Gianpiero Bianco (Dof Amatori Turi), dimostra tutta la sua forza mentale, correndo sempre solitario in quinta posizione, posizione conservata fino all’arrivo in 34:13. Amici, compagni di allenamento e di squadra (Dynamyk Fitness Palo del Colle), ma rivali in gara, Mimmo Tedone e Nicola Bellomo chiudono rispettivamente in sesta e settima posizione in 34:29 e 35:13. Ottavo è Angelo Didonna (Amatori Atl. Acquaviva), un cognome pesante ben portato, in 35:26; segue Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), una gran bella persona e atleta, nono in 35:36, che precede Vito Alò (Atletica Monopoli), una certezza, decimo in 35:41. Tanti elogi per Pietro Tamborra (Free Runners Molfetta), undicesimo in 36:22, che precede la saggezza di Antonio Zaccheo (Fiamma Olimpia Palo), dodicesimo in 36:26, e il primo atleta della società organizzatrice, Vito Procino, aspetto nordico e tanto cuore, tredicesimo in 36:38….
Quattordicesima, prima donna, la neo campionessa assoluta regionale di 10 km, la bravissima e modestissima Giustino Viola (Giovani Atleti Bari) che conclude in 36:43 e va ad affrontare l’esame antidoping, disposto in questa manifestazione per il settore femminile.
Il solito sorriso gentile, ma tanta grinta, Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), è seconda in 40:57, con la “mammina volante” Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta), a completare il podio, terza in 41:17.
Tutta la loro potenza e determinazione per il quarto e quinto posto di Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva) e Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), rispettivamente in 42:31 e 42:48; da sottolineare il ritorno alle posizioni di vertice di Antonella Capitanio (Atletica Monopoli), sesta in 42:57. Anche oggi protagonista, Filomena Casaluce (Bitonto Sportiva) è settima in 43:09, insidiata dalla reattiva Antonia Patierno (Free Runners Molfetta), ottava in 43:24, e dalla sempre più scattante Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli), nona in 43:32. Chiude, positivissima, Angela Tenerelli (Gioia Running), decima in 44:38.
575 gli atleti Fidal al traguardo, con Maria Rosaria Pastore (La Fenice Casamassima), che ha deciso di provare l’ebbrezza di chiudere la lista delle donne, al traguardo in 1:22:45, imitata al maschile da Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano), atteso sin all’ultimo sul tracciato dall’amorevole Signora, in 1:22:54.
171 i cosiddetti liberi al traguardo, tra i quali lasciatemi ricordare la signora Lia, la moglie del sindaco di Capurso, Francesco Crudele; il primo cittadino, per qualche chilometro in gara e poi presente a fare il tifo per la moglie, insieme al figliolo, ha poi presenziato alla cerimonia di premiazione.
In via del tutto eccezionale, evidenzio il 100° posto in classifica di Francesco Rella (La Fenice) in 41:22; il 200° di Nicola Buono (Bio Ambra new Age) in 44:15, il 300° di Paulo Marraudino (La Fenice) in 46:53; il 400° di Rodolfo Maggio (Cus Bari) in 50:15; il 500° di Nicola Di Bari (Runners del Levante), non è il cantante, in 55:34.
Ricco ristoro all’arrivo per gli atleti: fette di focaccia-pizza gustosissima, mozzarelle, acqua, frutta e soprattutto birra a fiumi, consegnata fino ad esaurimento delle scorte, dopo l’arrivo degli ultimi, con tanti atleti che davvero hanno fin troppo reintegrato quanto perso con la sudorazione della corsa!
Cerimonia di premiazione un po’ difficoltosa, a causa delle atlete sottratte dal controllo antidoping e dalla necessità di sbrigarsi entro le 21:00, prima dell’inizio di una funzione religiosa all’aperto: ben condotte e gestite da Paolo Liuzzi, alla presenza del suddetto sindaco, con le brillanti Emma Caputo Fortunato e Mina Giuliani in veste di vallette e di rappresentanti della società organizzatrice, si comincia dal buon Luigino Zullo, vincitore assoluto, premiato con trofeo, premio tecnico e speciale canotta del Trofeo “Terra di Bari (ideata, prodotta e confezionata da Isaco): anche qui, il prode Luigi non riesce a fare a meno di esibire uno striscione con uno delle suo massime, “Non si molla un ca…!”.
In rapida successione sono invitati a salire sul palco/podio tutti i meritevoli delle categorie maschili con premiazione per i primi cinque fino alla SM55 (tre per le successive): per tutti la consegna di un capo tecnico offerto dello sponsor... tecnico della manifestazione.
Si premia anche il vincitore dello speciale trofeo riservato ai donatori di sangue della sezione di Capurso: vince il caro Pino Midea, sono contento davvero!
L’estrazione del pacchetto premio (soggiorno più iscrizione alla Reggia Reggia di Caserta), messo in palio dall’agenzia Vivi e Sorridi di Bari, tradizionale sponsor del Circuito “Terra di Bari”, premia Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), quasi incredula.
Ma è orario di funzione religiosa: la cerimonia di premiazione s’interrompe, mentre la banda suona, fuochi di artificio esplodono e fanno luce…
Si riprende proprio quando le sorteggiate per il controllo antidoping hanno finito l’esame: si può finalmente celebrare il successo della bravissima Viola Giustino che ottiene il meritato trofeo, il premio tecnico e la speciale canotta del Circuito.
Si continua con tutte le signore (anche qui premiate le prime cinque fino alla SF55, per poi passare a tre), per passare ai primi tre liberi e libere e, infine, alle prime tre società per numero complessivo di arrivati: vince la Amici Strada del Tesoro Bari con 39, davanti a Bitonto Sportiva (36) e a La Fenice Casamassina (33).
Saluti finale, baci e abbracci, foto di grippo degli organizzatori, la soddisfazione di aver dato il meglio e di essere stati apprezzati e già si pensa alla prossima edizione.
Saluto e vado via soddisfatto per il successo della manifestazione e per il livello raggiunto dalle manifestazioni pugliesi sempre più all’avanguardia, pensando per un attimo che i miei tanti scritti, a volte anche sgraditi, siano serviti per crescere tutti insieme.
Ma, intanto, c’è ancora qualcuno che sorseggia birra offerta al ristoro finale…