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Mondoni Prof.Maurizio bambini palestra

 

NdR: sempre sul tema della mancanza di ore curricolari all'interno della scuola primaria svolte da insegnanti di educazione fisica, da noi menzionata come causa iniziale degli scarsi risultati della squadra azzurra ai mondiali di Londra, ecco il contributo del Prof. Maurizio Mondoni - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Facoltà di Scienze della Formazione (Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sport e Laurea Specialistica). RL

 

Oltre al non possedere equilibrio, coordinazione, forza e rapidità, due bambini su tre non sanno eseguire una capovolta in avanti: si bloccano, hanno paura, si accasciano su un fianco, rotolano. Un tempo la capovolta si apprendeva in maniera naturale giocando, tra i 6 e gli 8 anni, dopo aver imparato a rotolare e strisciare. 

La scomparsa del gioco di strada ha provocato danni incalcolabili: chi non si è mai arrampicato su un albero o su un muro non ha forza nelle braccia e nelle gambe ed è privo del senso dell’equilibrio e della coordinazione. Vedo spesso bambini in difficoltà se chiedi loro di saltare a piedi pari una riga disegnata sul pavimento: non sono disabili, semplicemente non l’hanno mai fatto! 
A scuola non si gioca più con gli schemi motorii di base, non si educano più le capacità motorie individuali, si gioca poco e continuando così, nel 2020 avremo bambini che raggiungeranno il grado zero delle capacità motorie. 
Tanti bambini non sanno andare in bicicletta, di correre non se ne parla, il camminare è ridotto a pochi metri al giorno, e in questo modo il livello di mineralizzazione delle ossa si abbassa, la muscolatura è poco tonica e crea problemi di postura. A scuola i bambini vanno in macchina, lo zaino lo porta il genitore, le scale non si fanno più e si usa l’ascensore e poi........  stendiamo un velo pietoso sull’alimentazione.
La cultura motoria e sportiva: un optional!
Le Agenzie Educative dovrebbero convogliare i loro sforzi in un'unica direzione, invece, le famiglie pensano di avere dei campioni, a scuola poca attività motoria e le Società sportive (non tutte, meno male!) "curano" solo i più bravi.
Lo sport per tutti: un miraggio! 
Però tutti "pagano" per praticare uno sport, c'è purtroppo un livellamento verso il basso, la meritocrazia?????
Spesso i bambini, assecondati a volte dalle famiglie, considerano l’attività sportiva solo come una delle tante opzioni per il loro tempo libero, cambiano specialità di anno in anno senza padroneggiarne nessuna. 

 

Il gioco nel cortile, quello che permetteva lo sviluppo armonico del corpo, è scomparso e dal rincorrersi, giocare a nascondino, saltare la corda, lanciarsi la palla, giocare all’Oratorio, ci si è ridotti all’immobilità dell’appartamento e del videogioco. 
In questo contesto, sperare in un miglioramento delle prestazioni sportive è utopico. 
Se i bambini della Scuola primaria (elementari) non giocano più, i nuovi docenti di Educazione fisica che dovevano aiutarli a farlo restano sulla carta: i fondi promessi per assumerli non sono mai arrivati! 


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