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La Maratonina dei Fiori diventa maggiorenne ed è premiata da una partecipazione numerica molto alta: oltre 1.500 podisti si sono presentati al via dei 21,097 chilometri del percorso pianeggiante, suggestivo e completamente chiuso al traffico, disegnato sulla Riviera delle Palme.

 

Numeri importanti che, aggiunti ai circa 500 atleti della non competitiva, confermano questa manifestazione come la più partecipata delle Marche. 

 

Una tipica giornata primaverile, con un cielo nuvoloso che ha abbassato di qualche grado la temperatura dei giorni scorsi, rendendola ideale per la corsa, ha arricchito il panorama della competizione, trasformatosi da semplice prova podistica in un autentico spettacolo di atleti, di colori, di immagini impresse nella memoria.

 

Neanche il tempo dello sparo e già due atleti keniani, Julius Rono e Joash Kipruto Koech, accasati qui nelle Marche, emergevano dalla marea multicolore che - dalla Rotonda Giorgini - si allungava tra i palmizi della passeggiata di Viale Buozzi.

 

Al passare dei chilometri, i due africani aumentavano in modo esponenziale il loro vantaggio, trasformandolo in un' autentica passerella a due sul circuito del lungomare adriatico, mentre alle loro spalle si metteva in luce un giovane palermitano, dotato di buona tecnica di corsa, Alessio Terrasi in cerca di conferme in terra marchigiana, dopo aver fatto vedere buone cose nella sua Sicilia.

 

Tutto si risolveva in un lungo ed interminabile sprint in vista del traguardo vinto da Joash Kipruto Koech (Atl. Potenza Picena) in 1h04'09", davanti al connazionale Julis Rono (Atl. Recanati), vincitore delle ultime due edizioni, mentre - con oltre tre minuti di ritardo - raccoglieva un convincente terzo posto l' alfiere della trinachiana Fiamma Rossa, Alessio Terrasi.

 

Spettacolare la competizione femminile che ha confermato lo splendido stato di forma della jesina Simona Santini (Atl. Brescia 1950), prima in 1h16'32", che ha battagliato a lungo con la ternana Laura Biagetti per poi anticiparla di un minuto all' arrivo. Ottimo anche il terzo posto conquistato da una ritrovata Silvia Luna (1h21'48"), sempre in evidenza nelle gare che contano.

 

Da elogiare, ancora una volta, la rodata organizzazione dell'Atletica Avis San Benedetto, che, a fronte di piccoli imprevisti, come la difficile gestione dell'affollato ritiro dei pettorali fino a pochi minuti dalla partenza, supplisce sempre con una correzione coordinata e pronta attraverso l'uso di tecnologie radiotrasmittenti che spostano, a seconda dell'evenienza, gli addetti alle varie mansioni andando a rinforzare e sostenere nei punti di maggiore criticità i compagni in difficoltà.

 

Tanto di "chapeau" ai ragazzi della Riviera!