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Venti anni di "Corsa di San Martino", venti anni di questa gara podistica nata per gioco e trasformatasi nel tempo in un evento internazionale. Anche quest'anno, in un 2016 molto difficile per tutte le popolazioni del centro-Italia a causa dei gravi eventi sismici. Controguerra non dista molto dalle zone colpite dal terremoto, ma la manifestazione ha avuto svolgimento regolare. Solo una piccola variazione di percorso, quasi 600 metri in più rispetto ai canonici 15 km, per evitare di transitare all'interno di centri storici danneggiati dagli ultimi eventi.

 

Lo sport anche come forma di rinascita, perché mai bisogna smettere di crederci, una considerazione che hanno fatto anche i numerosi atleti marchigiani, umbri e laziali presenti a Controguerra. In realtà, dei quasi 4000 partecipanti (complessivi, tra la corsa competitiva e la non competitiva), molti sono giunti da fuori Abruzzo, a testimoniare anche la valenza turistica della "Corsa di San Martino".

 

In ragione della variazione di percorso, non poteva esserci record del percorso, ma in ogni caso va registrata l'ottima prova oltre che la vittoria del marocchino Said Douirmi, che ha concluso in 48'40". Temeva molto le capacità in volata del suo connazionale Yassine Kabbouri, ma è riuscito ad evitarla distanziandolo di 21 secondi al traguardo. Il podio lo ha completato Senibeta Adugna in 49'14" (etiope di nascita, cittadino italiano, di stanza in Abruzzo, dove è un idolo dei podisti), appena davanti ai marocchini Mohamed Haji e Tarik Marhnaoui. Sesto, e primo degli italiani di nascita, il marchigiano Andrea Falasca Zamponi, settimo Alberico Di Cecco.

 

Diverso il discorso in ambito femminile, perché Meriyem Lamachi era davvero troppo forte rispetto alla concorrenza, anche lei marocchina, già trionfatrice a Controguerra nel 2010. Pensate, nella finish line è giunta addirittura 19esima assoluta in 55'57"! Alle sue spalle, hanno fatto tutto il possibile e anche di più Simona Santini e Marcella Mancini (45 anni, originaria di Controguerra, in passato tricolore di maratona), giunte nell'ordine.

 

Oltre alla gara competitiva, è andata in scena anche una non competitiva denominata "Mangialonga", insomma una passeggiata mangereccia tra cantine e natura aperta assaggiando i migliori prodotti enogastronomici dell'Abruzzo. Un vero e proprio spot per la nostra regione, cui hanno preso parte oltre duemila amanti della corsa e del buon cibo.

 

Organizzazione come sempre appassionata e attenta, quella del gruppo podistico Avis Val Vibrata e in testa il trio Raffaele Traini, Alberto Pompilii e Mauro Scarpantonio.

 

LE DICHIARAZIONI

 

Il vincitore Said Douirmi: "Sto preparando la maratona di Reggio Emilia, sono carico di lavoro. Oggi temevo soprattutto la velocità nel finale di Kabbouri, sono riuscito a distanziarlo prima del rettilineo finale e va bene così. Voglio salutare tutto il pubblico di Controguerra, che mi ha incitato tanto, è stata una bella gara".

 

La vincitrice, Meryem Lamachi: "Avevo vinto qui nel 2010, tornare dopo 6 anni è sempre un'emozione. In questi anni, sono diventata mamma e sono felice, comunque voglio fare ancora tanto nella corsa, ad esempio vincere una maratona. Invio un forte abbraccio a tutte le persone colpite dal terremoto, lo sport non deve dimenticare".

 

Il sindaco di Controguerra, Franco Carletta: "Non nego che la situazione legata al sisma ci ha messo in apprensione, per fortuna qui c'erano le condizioni per far disputare la gara e non ci siamo tirati indietro. Questa è una corsa diversa dalle altre, non dimentichiamo mai che Controguerra ha appena 2500 abitanti e che in questi giorni sono giunti nelle nostre zone almeno il doppio delle persone tra podisti e accompagnatori. Un applauso lo faccio agli organizzatori, perché ogni anno riescono a fare i miracoli".

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