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Undicesima edizione di questa 10 km, a cui prendo parte per il quarto anno consecutivo, che si svolge interamente al centro della città più bella del mondo, in un’atmosfera particolare, dato che si svolge di sabato sera, con la grande novità che, alla classica 10 km, si affiancherà la prima mezza maratona in notturna.

 

Sono stato indeciso se iscrivermi alla mezza o alla dieci, ma ho optato per quest’ultima distanza, memore della sofferenza per il caldo e l’umidità dell’anno precedente: col senno di poi è stata la scelta migliore.

 

Il mio obiettivo per questa gara è cercare di correrla a 4’20” di media al chilometro o almeno di migliorare il 45’03” del 2016, ma il percorso quest’anno è stato letteralmente stravolto, per i primi 9,5 km circa in “comune” con la mezza.

 

Le iscrizioni si sono esaurite e hanno chiuso qualche giorno prima, con il raggiungimento dei 5mila iscritti alla distanza maggiore e i 2 mila a quella minore, anche se ci sono stati svariati problemi nel gestirle.

 

Arrivo sul luogo del ritrovo, la maestosa Piazza del Popolo, con grande anticipo sull’orario di partenza, che è prevista alle 21.00 per la mezza e alle 21.20 per la 10 km; in attesa che arrivino i miei compagni di team, faccio dei giri nella piazza per respirare l’atmosfera.

 

Rispetto allo scorso anno, il deposito borse è spostato dall’altra parte della piazza, sicuramente perché c’è bisogno di più spazio, dato che sono raddoppiati i partecipanti rispetto alle edizioni precedenti in cui vi era sempre stata solo la 10km; però, così facendo, è stato “abolito” il rituale degli anni scorsi, che prevedeva il riscaldamento collettivo in girotondo in questa parte di piazza: ci siamo così dovuti “arrangiare” in spazi angusti.

 

Dopo il ritrovo di squadra, con chiacchiere e foto di rito, a circa mezzora dalla prima partenza ci cambiamo e lasciamo le borse al deposito dell’organizzazione; quando i partecipanti alla mezza si accingono ad entrare nelle griglie, facciamo un po’di stretching e di riscaldamento.

 

Assisto al via della mezza, uno spettacolo anche perché si è all’imbrunire; dopo pochi minuti, aprono i varchi per noi dei 10km.

 

Dopo una snervante attesa di circa 10 minuti, si parte percorrendo Via del Corso, in direzione Piazza Venezia: fortunatamente la classifica sarà stilata sul real-time, dato che nel primo km, a causa dei tanti partecipanti, è uno zigzagare continuo e per i primi 500 metri il ritmo è molto basso. Completo il 1°km in 4’50”, subito dopo si gira a sinistra per Via del Tritone, che rappresenta la prima ascesa del percorso di 3-400 metri, per poi svoltare a destra per via Milano, percorrendo praticamente gli ultimi 2,195km della Maratona di Roma, passando sotto al “traforo” in leggera salita di circa 3-400 metri, e siamo già al 2°km.

 

Segue un tratto in piano, poi una ripida discesa ci porta a Piazza Venezia, e siamo al 3°km, per poi imboccare il mastodontico Viale dei Fori Imperiali, dove il “traffico” di runners si è diradato, anche grazie alle strade belle larghe che percorriamo, ed il mio ritmo si è attestato sui 4’20” al km, ma temo di esagerare e non averne più per il finale.

 

Arriviamo in Piazza del Colosseo, dove è collocato il cartello del 4°km, con una leggera ascesa, seguita dalla discesa, di qualche centinaio di metri in Via di San Gregorio, dove iniziano i sorpassi degli ultimi concorrenti della mezza maratona, per arrivare al 5° km, al Circo Massimo, dove è posto il ristoro con acqua e sali, dove  mi approprio di una bottiglietta, da portarmi “dietro”, dato che i 30° e l’umidità si fanno sentire, ed ogni volta che guardo il gps mi sembra di andare più forte, rispetto all’effettivo ritmo.

 

La media ai 5km è di 4’28”, sono un po’sfiduciato perché non riesco ad andare più veloce di così…

 

Percorriamo altri tratti comuni alla Maratona di Roma, come via Marmolada, in cui vi è il cartello dei 6km, seguito – poco dopo – dallo spugnaggio, fino ad arrivare all’8°km, nella temuta e conosciuta salita di alcune centinaia di metri, che da Via dei Cerchi porta al Campidoglio; in questo tratto la mia andatura è più lenta di qualche secondo, superando i 4’30” al km, anche a causa dei  tratti sui sanpietrini, che sono presenti in larga parte del percorso, e ai tratti poco illuminati, dove pongo ancora più attenzione a dove poggiare i piedi, dato che le buche sono sempre in agguato.

 

Dopo esser ripassati per Piazza Venezia, imbocchiamo Via del Corso, che con la sua interezza, rappresenta l’ultimo miglio di gara; la via è divisa a metà da due grossi cartelli che segnalano che a sinistra si deve immettere chi corre la mezza, a destra chi corre i 10 km.

 

Dato che sento di non averne più, dico ad un mio compagno di team, con il quale avevo corso sinora, di proseguire; anche grazie alla marea di persone che assiste allo spettacolo sui marciapiedi, non mollo e riesco ad abbassare la media, dato che il 9°km lo chiudo in 4’25” e l’ultimo, il più veloce, in 4’08”.

 

Concludo la gara, in progressione, superando decine di runners, in 44’43”, ad una media di 4’28/km, classificandomi al 213° posto sui 2026 arrivati: metto al collo la medaglia da finisher soddisfatto, considerando le condizioni climatiche in cui si è corso, vedendo anche i tempi dei miei compagni, soprattutto quelli della mezza, in cui si è sofferto molto di più.

 

I vincitori della 10 km risultano essere, tra gli uomini, Berardino Chiarelli (Area-Piermarini Arredamenti) con il tempo di 33’01”; tra le donne arriva prima, nonché 36esima assoluta, Francesca Labianca (Alteratletica Locorotondo), in 38’47”.   

 

I vincitori della mezza, su 4503 finisher, risultano essere, tra gli uomini il ruandese Ntawuyirushintege Pontien (Athletic Terni), in 1h06’45”; tra le donne arriva prima, nonché decima assoluta, la keniana Moraa Winfridah Moseti (Atletica 2005) in 1h16’28”.

 

Da apprezzare sicuramente la medaglia da finisher, prevista anche per chi ha corso “solo” 10km, una grossa pecca delle tre precedenti edizioni a cui ho partecipato. Il nuovo percorso l’ho trovato più impegnativo del precedente, sia per la morfologia, sia per i tratti coi sanpietrini, che rappresentavano una buona percentuale. Da gestire meglio le griglie di partenza, per evitare rallentamenti eccessivi, considerando le quasi 7 mila persone partecipanti (4503 per la mezza, 2026 per la 10km competitiva e circa 170 per la 10km non competitiva).

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