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Palo del Colle Stradynamyka 3

SERVIZIO FOTOGRAFICO

 

“Stradynamyka 3” o, come si sarebbe detto un tempo, terza edizione della Stradynamyka, la dieci (o quasi) chilometri che ha riavviato il Corripuglia, il campionato pugliese di corsa su strada basato su 20 prove itineranti nella Regione.  

 

Si è così ripartiti da Palo del Colle, una delle culle della corsa su strada, che ha dato vita a tanti e tanti atleti che ancora oggi continuano a primeggiare sulle strade di tutta Italia.

 

Ad organizzare la locale associazione Dynamyk Fiitness, sostanzialmente diretta dal duo Vincenzo Trentadue-Gino Saccente, che in poco tempo si è subito attestata tra le prime società master regionali, conquistando anche il diritto di organizzare una prova del suddetto “Corripuglia”.

 

Precise indicazioni già sulla Strada statale indirizzano facilmente all’uscita giusta e al raggiungimento del vasto parcheggio sito in Piazza Lenoci.

 

Raduno e consegna di pettorali e chip sono fissati in Piazza Santa Croce, che diverrà più tardi anche punto di arrivo della corsa e di premiazioni finali.

 

Cinque euro il costo dell’iscrizione, non è previsto pacco gara; a disposizione degli atleti i bagni delle vicine strutture pubbliche e quelli chimici posti su Corso Vittorio Emanuele, che sarà a minuti, il punto di via.

 

Conclusa la lunga pausa estiva ci si ritrova con piacere, per tanti è uno shock alzarsi presto e “dover” andare a correre in mattinata, dopo tante domeniche estive, senza orari e obblighi.

 

Dopo la pioggia del sabato pomeriggio, la temperatura torna a salire, non è inizialmente caldissima, ma il sole che pian piano si libererà delle nuvole cambierà decisamente le cose.

 

Intanto, in attesa di indossare i completini sociali, due fattori attraggono l’attenzione dei presenti: le stupende Ferrari che faranno da apripista e l’onda rossonera della Bitonto Sportiva, che somma oggi oltre 75 partecipanti, con 19 debuttanti… per giungere pronti alla mezza di Trani del prossimo 1 ottobre.

 

A presentare la manifestazione la sagace simpatia ed ironia di Paolo Liuzzi, sempre pronto a tener viva e calda la platea. Tanta musica, poi, garantita dalla presenza e dalla diretta di una radio locale, che ha animato la piazza con una colonna sonora apprezzabilissima, magari con il volume un tantino più basso.  

 

Trasferitici tutti su Corso Vittorio Emanuele, come già accennato punto di partenza, con tanto di arco gonfiabile, gli atleti cominciano le operazioni di riscaldamento, dovendo però evitare i nastri posti dagli organizzatori per tenere gli atleti dietro la linea di partenza e la zone pole riservata agli atleti con gli accrediti migliori sulla distanza, preventivamente selezionati dalla Commissione Master della Fidal regionale, con il pettorale contrassegnato dal bollino rosso.

 

Tutto si svolge ottimamente, non vi sono problemi, ma con l’avvicinarsi dell’orario di partenza e la sistemazione delle gli atleti nelle zone di competenza noto con dispiacere la presenza di bollini su pettorali di atleti non prescelti dalla Commissione. Capisco, in quel momento, il perché delle tante domande odierne sui criteri di selezione…

 

Prendo noto mentalmente, non è il momento di porre obiezioni e così la partenza, ben gestita dai Giudici, avviene in modo regolare, il plotone defluisce in maniera repentina.

 

Scatto repentino anche da parte mia, occorre tornare subito in Piazza Santa Croce, dover c’è il passaggio del primo chilometro. Batto tutti, anche i più forti, e posso già ritrarre gli odierni protagonisti.

 

E il momento di ricordare allora che oggi abbiamo in gara autentici “pezzi da novanta”, con la giusta abilità reclutati dagli organizzatori: Bonvino, Grieco, Mastrodonato, Notarangelo, Minerva, Santoro, Selvarolo, Tedone, Zullo. Il mio pronostico è per Santoro, per mezzi e per condizioni attuali…

 

In campo femminile è facile individuare in Mariangela Ceglia l’atleta vincitrice, ma Russo, Tropiano, Lavarra, Zaccheo, sapranno senz’altro farsi onore.

 

Il percorso di Palo presenta continui falsipiani, nessuna salita trascendentale, ma non c’è mai da annoiarsi con continui cambi di pendenza; perfettamente blindato al traffico delle auto permette di correre tranquillamente, se non fosse per i passanti – soprattutto di età avanzata – che sembra debbano svolgere ogni attività proprio in quel momento tagliando la strada ai podisti; il ristoro con bottigliette d’acqua, posto a metà percorso,  risulta quanto mai utile, con il caldo in risalita con il passare dei minuti.

 

Gara che vive sul progressivo aumento di andatura di Dario Santoro, sipontino tesserato per la Daunia Running San Severo, una vita per l’atletica, ancora alla ricerca di un posto fisso di lavoro, un titolo italiano assoluto di maratona nel carnet. Sempre bravo, umile e semplice, Dario – liberatosi di tutti gli avversari - chiude in 30:48, tra gli applausi del pubblico presente.

 

In casa, ma oramai tesserato per la Montedoro Noci, resiste a lungo ma è poi costretto ad “accontentarsi del secondo posto”: dodici anni in più pesano, ma Francesco Minerva è sempre ottimo e chiude in seconda posizione in 31:37.

 

Carico di lavori, alla ricerca della miglior forma per le gare in pista che più gli interessano, Pasquale Selvarolo (Barile Flower Terlizzi), interessantissimo 18enne, è terzo in 32:18.

 

Quarto posto per il leader di “Liberi di correre”, Luigi Zullo (Running Team D’Angela Sport) che conclude anche lui in 32:18, inseguito da un altro splendido giovanissimo, Vincenzino Grieco (Barile Flower Terlizzi), quinto in 32:43, e dal tenace Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 33:09.

 

Primo della società organizzatrice, settimo assoluto, il sempreverde Rino Bonvino taglia il traguardo in 33:36, sul compagno di squadra, il capitano Mimmo Tedone, ottavo in 33:55; nono il più giovane della top ten, il bravissimo Luigi Catalano (Barile Flower Terlizzi, tutto allenati dal professor Giovanni De Rocco), in 34:20, con Dino Masciale, sempre dei padroni di casa e sempre grintoso, decimo in 34:29.

 

Al femminile, scontato successo per Mariangela Ceglia (Running Team D’Angela Sport Turi) che conclude in 37:34, senza neanche la necessità di dover forzare. Sul secondo gradino del podio sale la splendida Mara Lavarra (Amatori Putignano), che chiude in 40:59, con la generosa Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), terza in 41:05. L’esemplare Maria Francesca Zaccheo (Atletica Amatori Corato) conclude quarta in 41:24, davanti a Rosalinda Pischetola (Nadir on the road Putignano), sempre in crescendo, quinta in 41:26. Appesantita da troppi carichi, un tantino delusa, Marisa Russo (Marathon Massafra) è sesta in 41:45, a precedere Antonella Capitanio (Atletica Monopoli), in ripresa e in risalita, settima in 41:59. Ottavo posto appannaggio della grintosa Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), in 42:13, sull’altrettanto combattiva Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), nona in 42:18, e sulla rientrante Marilena Brudaglio (Maratoneti Andriesi), decima in 42:22.

 

900 gli iscritti Fidal, 837 giunti regolarmente al traguardo, a cui si sommano circa 200 liberi. A chiudere gli arrivi Fidal sono Francesca Cipriani, una delle debuttanti della Bitonto Sportiva, in 1:13:24, e Francesco Nanna (Manzari Casamassima), in 1:22:44, nel ruolo di accompagnatore.  

 

In gara tra i liberi, anche il sindaco attuale di Palo, Anna Zaccheo, con numerosi membri della Giunta, e l’ex sindaco, Domenico Conte.

 

Un ricca busta ristoro (bustina monoporzione di tarallini e di mandorle tostate, bottiglietta di acqua, banana, brik di succo di frutta, due bustine di integratore), alla quale si somma un gelato e una lattina di quell’energizzante che mette le ali offerto direttamente da due hostess della ditta produttrice, permette di ritrovare le forze perdute nella corsa.

 

Da segnalare che per le prossime edizioni andrà necessariamente transennato interamente il viale di arrivo, non lasciando i “buchi” in direzione della stradina, che consentono l’accesso a spettatori, curiosi e passanti, garantendo così la sicurezza “fino in fondo” a tutti gli atleti e un miglior lavoro a fotografi e Giudici.  

 

Preparate con immediatezza le classifiche dagli addetti Fidal preposti alla rilevazione elettronica di arrivi e tempi, con la collaborazione e l’avallo dei Giudici, si può cominciare velocemente la cerimonia di premiazione sull’ampio palco predisposto.

 

Valevole come primo Memorial Vito Prezioso e Nino Danisi, la gara unisce, nel ricordo dei due suddetti Atleti scomparsi, in un fraterno gemellaggio la Dynamyk Palo e i Montanari Doc di San Giovanni Rotondo: intenso lo scambio di targhe, regali e abbracci tra Trentadue, Saccente e Raffaele Rinaldi, toccante la consegna di targhe ai famigliari di Prezioso e Danisi.  

 

Alla presenza del Sindaco Zaccheo, cominciano le premiazioni: son chiamati per primi, e non poteva essere diversamente, i due vincitori assoluti, Santoro e Ceglia, che oltre al Trofeo, sono compensati con diversi doni, compreso due ricchi cesti di prodotti alimentari.

 

Ai meritevoli delle varie categorie (i primi cinque fino alla SM 65 e SF 65, i primi tre per le restanti), sono e consegnati cesti e/o buste contenenti prodotti alimentari.

 

A seguire la consegna del riconoscimento per le prime cinque società con più atleti al traguardo: vince la Bitonto Sportiva con 73 arrivati, su Tommaso Assi Trani (52), Amatori Putignano (45), Nadir on the road Putignano (44), Montedoro Noci (40).

 

Fra il frastuono dei festeggiamenti dell’onda rossonera della Bitonto Sportiva, sono annunciati i fortunati estratti dei due sorteggi per il viaggio più pettorale gara offerti dall’Agenzia Vivi e Sorridi di Bari, uno fra i soci della società più numerosa e l’altro fra tutti partecipanti: francamente non riesco a sentire i nomi dei fortunati, né a chiarirvi i metodi di estrazione.

 

A questo punto, a mezzogiorno appena passato, Paolo Liuzzi può salutare e dichiarare chiusa la manifestazione, con la piazza oramai sgombra.

 

Ripresa quindi positiva del Corripuglia, che dà appuntamento per la prossima tappa, la tredicesima, a Putignano, la 7^ Putignano on the road, il 24 settembre.  

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