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Milano Trofeo Montestella 2017 collage vip foto Roberto Mandelli

SERVIZIO FOTOGRAFICO

 

A questa manifestazione mi legano tre motivi:

-    - un carissimo amico che conosco dal lontano 1975 quando eravamo giovani giocatori di basket e che oggi è un membro della società organizzatrice,

-     - l’edizione 2009 nella quale ho stabilito il mio record personale sui 10 km,

-    - un mio pezzo pubblicato a commento dell’edizione 2009 che ancor oggi è uno dei pezzi più belli del giornalismo sportivo, quell’anno non vinsi il premio Pulitzer per le solite manovre delle case editrici che indirizzarono l’ambito riconoscimento ad un altro autore.

E’ che dal 2009 non sono più tornato a questa gara perché feci mio un insegnamento del “podista parvenu” (N.d.R. un personaggio di fantasia inventato dal redattore Rodolfo Lollini, che lo inseriva nei suoi articoli), cioè che sul luogo del delitto non si torna mai, nel senso che laddove hai fatto il tuo record non tornarci più contribuisce a tenerne intatto il ricordo e serve anche ad evitare impietosi paragoni con il runner che sei diventato dopo.

Ma da quell’anno è entrato in scena il fratello gemello del “podista parvenu” che ogni anno con tenacia e caparbia ostinazione ha sempre insistito per farmi tornare a questa gara. Sono sempre riuscito a resistere adducendo svariati motivi, in alcuni casi anche sfiorando l’incidente diplomatico con un amico di vecchia data, ma  quest’anno ho ceduto, quindi dopo otto anni sono tornato in quel di via Natta 11 per correre il Trofeo Montestella. Il confronto con il passato svanisce in parte, causa un percorso leggermente modificato rispetto al 2009 e soprattutto perché quest’anno decido di correre la non competitiva.

 

Poi succede quello che non ti aspetti e tiri fuori dal cilindro una prestazione che ti lascia stupito, certo il cronometro può far sorridere molti corridori ben più veloci di me, però dopo solo due mesi di ritorno alla corsa non pensavo di chiudere con un tempo così buono per me ma soprattutto di gestire i dieci chilometri in modo così omogeneo e senza cali nei secondi cinque. Vuoi vedere che l’aria del trofeo Montestella fa bene comunque ad ogni età e per ogni tipologia di podisti?

Beh forse si, qui si respira l’aria dei grandi eventi. L’organizzazione è di qualità con tutto all’interno del centro omnicomprensivo con spogliatoi e palestre a disposizione degli iscritti. La partecipazione è di livello, presente il grande allenatore oggi anche commentatore televisivo ed articolista per un noto quotidiano milanese e svariate riviste tecniche di settore (N.d.R. Giorgio Rondelli) , in borghese  il grande maratoneta della provincia di Milano più volte campione italiano (N.d.R. Danilo Goffi), per chi segue il calcio è facile notare il famoso giornalista televisivo di fede nerazzurra… (N.d.R: Gianluca Rossi di Telelombardia) e poi ci sono i circa 1.500 runner che si scaldano sull’anello in attesa della partenza. Un serpentone variopinto ed eterogeneo.

 

Dopo l’arrivo incontri molti amici che non vedevi da tempo e si fa fatica a venire via perché è un susseguirsi di incontri e racconti, va bene dai andiamo che è tardi non prima di aver dato un’occhiata alla classifica con i commenti di rito.

Penso che si sia capito il senso del titolo, un grazie al fratello gemello del “podista parvenu” che con tanta insistenza mi ha convinto a tornare qui per vivere una bellissima mattinata, certo non è colpa sua se nel caffè poco distante il barista tifoso nerazzurro tiene in bella evidenza la maglia autografata del centrale difensivo che tanto fa discutere i tifosi …pazienza dai nessuno è perfetto… arrivederci alla prossima edizione e un saluto al “podista parvenu” del quale sentiamo la mancanza. Buona corsa a tutti e all’attacco come sempre.

 

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