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Bitritto BA 11 CorriBitritto 2017

SERVIZIO FOTOGRAFICO

 

Un anno di assenza causa elezioni ed ecco di nuovo la StraBitritto, giunta all’undicesima edizione, valevole come 15^ e penultima tappa del Circuito provinciale “Terra di Bari”.

 

L’abbiamo ritrovata come l’avevamo lasciata, essenziale e ben organizzata, densa di emozioni e di premi a sorteggio.

 

La novità più importante è la misurazione del percorso, divenuto certificato di 10 chilometri, con la possibilità di iscrivere e/o migliorare il proprio tempo sulla distanza, con la garanzia della registrazione nel database della Fidal.

 

Con la misurazione e la certificazione, il percorso, sviluppandosi quasi interamente in senso inverso rispetto alle precedenti edizioni, è diventato più scorrevole, più veloce, garantendo ottime prestazioni a tutti i partecipanti.

 

568 gli iscritti, un buon numero considerando la chiusura anticipata al martedì delle stesse e diverse concomitanze a cominciare dal trail a Ruvo di Puglia, davvero troppo vicino.

 

Ad organizzare l’Atletica Bitritto del presidente Umberto de Santis, in collaborazione con il locale Comune e l’Associazione Misericordia. Notevole l’apporto dei locali bikers, l’associazione MTB, quanto mai utili nel guidare e scortare gli atleti. 

 

Una temperatura fredda, ma non freddissima, ci accoglie in piazza Aldo Moro, il salotto di Bitritto, dove sono in pieno svolgimento tutte le operazioni per la perfetta riuscita della manifestazione.

 

Larghi gli spazi, non ci sono problemi per parcheggiare comodamente nelle vicinanze della suddetta centralissima Piazza. 

 

Nella sede del locale Comune, all’interno dello splendido Castello Baronale, si svolgono le operazioni di consegna pettorali, chip e premio di partecipazione, consistente in un dolce confezionato (5euro la tassa di iscrizione).

 

A disposizione degli atleti alcun bagni chimici posti presso il chioschetto delle Piazza, anche se in molti preferiscono i larghi spazi verdi della vicina campagna di ulivi, approfittando della distanza anche per iniziare a riscaldare i muscoli delle gambe.

 

Un gran ritorno a presentare la manifestazione, la voce intensa di Luciano Magno, per anni speaker delle manifestazioni pugliesi, oramai messo un tantino da parte e riscoperto dagli organizzatori odierni,: saluto il redivivo Luciano con affetto e riverenza. 

 

Partenza prevista per le ore 9.45, sicuramente per non creare problemi alla viabilità, in particolare allo scorrimento dei bus di linea, che permette una prolungata fase di preparazione dei muscoli, tra giri di piazza, allunghi, selfie, foto, scherzi, sfottò, baci e abbracci.

 

Sul vasto palco già predisposto un personal trainer consiglia esercizi mirati, ma francamente il popolo dei runners preferisce la solita corsetta blanda e qualche esercizio di stretching per prepararsi alla competizione.

 

La più larga Via Garibaldi costituisce la sede di partenza, opportunamente delimitata da nastri e transenne, con la zone pole riservata ai primi cinquanta e alle prime venti della precedente tappa del Circuito, oltre alcune wild card per atleti veloci, oggi accorsi.

 

Funziona quasi tutto perfettamente, tranne alcune piedini che vogliono essere oltre la linea bianca, scatenando l’ira del Giudice De Lillo, ottant’anni e più, i regolamenti scritti nel cervello, amante della perfezione.

 

Ed è davvero tutto perfetto, quando, con qualche secondo di ritardo causa via libera dal tracciato, la pistola del Giudice lascia partire il colpo che libera gli atleti.

 

Giro unico che, dopo una rapida escursione in paese, si spinge sempre più fuori, andando ad attraversare le tipiche strade di campagna, con i coltivatori intenti a lavorare e, magari, a provare una sincera invidia per chi corre.

 

Tracciato rapido, senza particolari avversità altimetriche, con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, cartelli chilometrici collocati in maniera precisa e niente auto, almeno fino al 9° km, quando - al rientro in paese degli atleti - gli automobilisti sono stanchi, vogliono passare e non aspettare.

 

E non aspetta neanche Giuliano Antonio Gaeta (Montedoro Noci), atleta dalle enormi capacità, che festeggia il meritato successo tagliando il traguardo a braccia alzate in 32:47. Applausi anche per Francesco Milella, sempre combattivo, tesserato pur egli per la Montedoro Noci, che va a concludere in 33:07, davanti all’efficiente Tonio Giuseppe Esposito (Amatori Atl. Acquaviva), al bronzo in 33:31.  

 

Senza apparente sforzo, l’affabile e disponibile con tutti, Michele Uva (Free Runners Molfetta) è quarto in 33:53, davanti al forte 17enne Francesco Sportelli (Amatori Atletica Acquaviva), quinto in 35:08, e a Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), sesto in 35:10, che non riesce, però, a migliorare il suo pb. Il simpaticissimo Piero Tamborra (Free Runners Molfetta) chiude settimo in 35:36, davanti a Gioele Conserva (Atl. Amatori Corato), che ben… si conserva, ottavo in 36:07. Ottimo anche Giuliano Calia, la punta di diamante dell’Athletic Club Altamura, che chiude nono in 36:15, a precedere il talentuoso Simone Colasuonno (Amatori Atletica Acquaviva), decimo in 36:22.

 

La gara femminile vede imporsi Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che aggiunge un’altra perla alla sua già fantastica annata. Con grande piacere, non me ne vogliano le altre, assisto ad una vittoria di Daniela, ragazza semplice, di poche parole e di pochi artifici, ma in compenso tanti fatti e tanti risultati. 40:56 il crono della vincitrice che precede di un minuto tondo tondo Raffaella Filannino (Atletica Disfida Di Barletta), sempre generosa e audace. Brillante terzo posto per Pina Fornarelli (Athletic Academy Bari), un ottimo passato atletico alle spalle, che tra lavoro, il mestiere di mamma e allenatrice, trova anche il tempo per ben allenarsi.

 

Persa qualche posizione nel finale, Milena Casaluce (Bitonto Sportiva), conquista comunque una prestigiosa quarta piazza in 42:07, davanti alla reattiva Antonia Patierno (Free Runners Molfetta), quinta in 42:53, e alla grintosissima Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), sesta in 43:07. Bravissima, Dominga Mongelli (Atletica Adelfia), è settima in 43:16, a precedere la capace Carmen Albani (Atletica Polignano), ottava in 44:10. Assente da un po’, Daniela Fontanarosa (Sport Center Bari), pur visibilmente affaticata, chiude nona in 44:10, a precedere la volitiva Luigia Anna Gigante (Atletica Adelfia), decima in 45:03.

 

Numerosi gli assenti, 485 sono gli atleti giunti regolarmente al traguardo, con chiusura rosa per Tiziana Catella (Gioia Running), al traguardo in 1:16:20, e celeste per Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano) e Giovanni Bruno (Runcard) in 1:19:30. Anche uno squalificato, Cristian Del Conte (Per Aspera ad Astra Bari), ignoro ancora il motivo, pronto però ad aggiornare la pagina.

 

Ristoro finale con busta contenente mandarini, bottiglietta d’acqua e merendina, oltre a tanto pandoro e panettone tagliato a pezzi per tutti.

 

Prima di proseguire, un monito generale per tutti, dal primo all’ultimo: evitate di farvi accompagnare da bici personali, ci sono tutti gli estremi – a mio modesto avviso – per essere squalificati per assistenza e per pericolo alla sicurezza altrui. Si può essere affiancati in allenamento ma non in gara, evitiamo di porci in difetto e poi di sollevare polemiche sterili sui social, le regole ci sono e vanno seguite.

 

Permettetemi un breve plauso a Vito Graziosi e a Francesco Rubini: ginocchia da rottamare, dolori, sofferenze, ma tanta voglia di non mollare, eccoli anche oggi a gareggiare, complimenti!

 

Breve, brevissima l’attesa per l’inizio della cerimonia di premiazione: presenti il Sindaco, Giuseppe Giulitto, e l’assessore allo sport, Antonio Conicella, si comincia con la consegna di alcune targhe ai numerosi enti e sponsor che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

 

Ma è il momento solenne dei vincitori: Gaeta e Tropiano ritirano trofeo, premio tecnico, una confezione natalizia (spumante e pandoro), ma soprattutto vincono il viaggio, soggiorno e iscrizione alla RomaOstia o alla maratona di Roma a loro scelta. 

 

In rapido divenire si susseguono i meritevoli delle varie categorie, tutti premiati con premio tecnico e confezione natalizia; a seguire il riconoscimento per le prime cinque società per numero complessivo di finisher: vince la Amici Strada del Tesoro (46) su Atletica Adelfia (25), Atleticamente Modugno (23), Runners del Levante (22) e Bio Ambra New Age Capurso (21).

 

Prima dei saluti finali, le tante estrazioni a premiare chi è fortunato e, allo spesso tempo, tenace, essendo rimasto fino alla fine: tra i tanti assenti, tutti i premi sono distribuiti, fino al tablet che va ad Antonio Gentile e il viaggio-soggiorno-iscrizione alla Maratona di Barcellona (sempre offerti dall’agenzia barese Vivi e Sorridi di Vito Viterbo), che va a… Daniela Tropiano, autentica regina odierna.

 

La manifestazione è chiusa, Luciano Magno saluta, i soci organizzatori cominciano le operazioni di smantellamento, mentre alcuni atleti ancora approfittano del massaggio gratuito offerto da uno degli sponsor della manifestazione. 

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